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Speleologo ferito in una grotta nelle Alpi Marittime Stampa E-mail
Scritto da Ursus Spelaeus   
CUNEO 9 agosto 2007
Speleologo ferito in una grotta
Sono ore di angoscia per uno speleologo croato rimasto ferito in un incidente avvenuto ieri durante l’esplorazione di una grotta nelle Alpi Marittime, in provincia di Cuneo.

Al momento non è stato ancora possibile portare l’uomo in superficie, nonostante l’intervento e le cure dei medici del soccorso alpino.

 

La grotta, un articolato complesso di ingressi e ramificazioni, si trova nella zona di Marguareis, nell’estremo lembo meridionale del Piemonte al confine tra Francia e Liguria. L’esploratore non è comunque in gravi condizioni e riesce a muoversi autonomamente.

 

Secondo i primi rilievi, il croato avrebbe riportato una frattura esposta a una caviglia e un’infrazione a una spalla. Stando alla prima ricostruzione, si trovava in compagnia di un gruppo di speleologi che stava compiendo l’esplorazione di una zona inesplorata della caverna. Improvvisamente sarebbe scivolato riportando le ferite di cui sopra.

 

L’incidente, però, è avvenuto a ben cinque ore dall’ingresso. Così un compagno del croato è uscito e solo in serata è riuscito ad allertare il Cnas (Corpo nazionale del soccorso alpino e speleologico). Un team composto da un medico e tre soccorritori è riuscito ad arrivare sul posto. A tempo di record due squadre di telefonisti hanno messo in piedi una linea telefonica tra il campo base e il luogo dell’incidente.

 

Per trasportare fuori il ferito sarà necessario allargare la grotta, i cui passaggi sono particolarmente stretti. A tal scopo in mattinata sono stati trasportati i materiali necessari e tecnici specializzati nella distruzione dei passaggi sotterranei, provenienti non solo da altre zone del Piemonte ma anche da Emilia-Romagna, Lombardia e Toscana, sono al lavoro nonostante la pioggia.
 
Fonte: Romagna oggi
 
 

Lo studioso croato è leggermente ferito, ma sta bene. Oltre 150 persone da tutta Italia
impegnate per liberare il collega scivolato mercoledì durante una spedizione

Cinque giorni in una grotta
A Cuneo in salvo lo speleologo


<B>Cinque giorni in una grotta<br>A Cuneo in salvo lo speleologo</B>

Un momento delle operazioni di recupero dello speleologo croato

CUNEO - Liberato lo speleologo rimasto intrappolato per giorni in una grotta. I soccorritori hanno lavorato duramente per portare in salvo l'uomo, Igor Jelevic, 43 anni, rimasto ferito mercoledì scorso durante una spedizione nella grotta Piaggia Bella, sotto il massiccio del Marguareis, nel cuneese.

Lo speleologo di origini croate è leggermente ferito, ma sta complessivamente bene malgrado cinque giorni e quattro notti passate in un cunicolo, a 300 metri di profondità e a cinque chilometri dall'uscita. All'interno della grotta, a oltre duemila metri di quota, nell'estremo lembo meridionale della provincia di Cuneo, la temperatura è intorno ai quattro gradi.

Oltre 150 persone, tra tecnici del soccorso alpino e speleologi, giunti da diverse regioni d'Italia, sono stati impegnati per portare all'esterno il collega ferito. Le operazioni di recupero sono andate avanti con lentezza perché lo speleologo, con una caviglia rotta e una spalla lussata, doveva essere trasportato. I soccorritori hanno creato un vero e proprio tappeto umano su cui far passare velocemente la barella fino all'imbocco della grotta, dove il croato ha finalmente rivisto la luce del giorno.

Igor Jelevic è stato subito caricato su un elicottero del 118 che lo ha trasportando al Cto di Torino, dove gli saranno prestate le cure per la frattura alla caviglia e una lussazione alla spalla. Nonostante la disavventura, Jelevic è cosciente e appare abbastanza sereno.

(12 agosto 2007)
 
fonte: www.repubblica.it 
Ultimo aggiornamento ( giovedì 13 settembre 2007 )
 
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