| Il cimitero delle Fontanelle - Il libro |
|
|
| Scritto da NeandertalMan | |
|
Finalmente, dopo anni di attesa, è stato dato alle stampe "il cimitero delle fontanelle" di Clemente Esposito.
La prolifica penna del decano degli speleologi partenopei ci regala un’opera che si preannuncia come evento speleo-letterario dell’anno
I luoghi, la storia, le leggende di quello che è considerato
unanimemente il luogo di culto più amato dai napoletani sono raccontati
dall’autore con dovizia di particolari condita dalle personali
sensazioni che, negli anni, si è sentito trasmettere da quell’antro.Il volume, che nella sua elegante veste grafica è pubblicato dalla casa editrice Oxiana,
è composto da 96 pagine ed è arricchito da oltre cento fotografie di
cui una parte a colori. Gli argomenti trattati spaziano dall’orografia
dei luoghi (le cave della Sanità), la cui presenza ha consentito
l’esistenza di questo eccezionale sito, alla storia antica e recente
del cimitero, dagli svariati aneddoti legati a singoli teschi al
confronto con gli altri ossari presenti in Italia.La prefazione al libro è curata da Eleonora Puntillo, attenta giornalista napoletana, che già in passato si è distinta con saggi ed articoli dimostrando la sua passione e conoscenza sulle problematiche del nostro sottosuolo. Non mancano le considerazioni sul futuro di questo luogo e un’attenta bibliografia in materia di sottosuolo e culto dei morti. Il volume, disponibile a partire dal prossimo mese, sarà presentato al pubblico in concomitanza con l’apertura definitiva del cimitero delle Fontanelle in occasione del maggio dei monumenti 2007. E se ancora non avete mai visto le Fontanelle, vi consigliamo di dare uno sguardo qui. |





è composto da 96 pagine ed è arricchito da oltre cento fotografie di
cui una parte a colori. Gli argomenti trattati spaziano dall’orografia
dei luoghi (le cave della Sanità), la cui presenza ha consentito
l’esistenza di questo eccezionale sito, alla storia antica e recente
del cimitero, dagli svariati aneddoti legati a singoli teschi al
confronto con gli altri ossari presenti in Italia.