|
Partenza da Roma ore 8.10 circa.
Raggiungiamo a Carpineto i ragazzi dell'ASR.
L'avvicinamento alla grotta è lungo, circa 4 km su stradaccia e sotto il
sole. Ma uno dei ragazzi dell'ASR ha un jeeppone e ci carica dentro come
bestiame per macello.
La jeep sobbalza a ogni sasso e io, Fabio, Antonio, Febo e Gabriele usciamo
dall'auto con dolori in tutto il corpo.
E la grotta deve ancora cominciare...
Gli speleologi che parteciperanno alla visita del Rapiglio sono: Anna, Febo,
Antonio, Gabriele, io, Fabio. Gli altri 3 dell'ASR andranno invece in
esplorazione, alla ricerca di un eventuale altro ingresso della grotta.
L'entrata, stile Vaccamorta, ci da subito l'idea dell'andamento di questa risorgenza.
Strusciamo come vermi per quasi l'intero percorso. Sono rari i momenti in
cui si cammina in posizione eretta come da Homo Sapiens Sapiens quali
dovremmo essere...
Troviamo acqua un po' ovunque. In un punto non abbiamo potuto proseguire
perché l'acqua riempiva il sifone e di fare in apnea un tratto sconosciuto
non se ne parla per niente.
La grotta si è comunque rivelata caratteristica, con belle concrezioni,
seppure in pochi punti, e laghetti.
Raggiungiamo infine, alle 15,20 circa, la strettoia "selettiva": una
spaccatura con acqua in alcuni punti.
Fabio la esplora per primo, a circa 200 km orari come è suo costume.
Io lo seguo a ruota, ma rispettando i limiti di velocità. Mi blocco in un
punto, ma dopo un po' lo supero.
Gabriele è a pochi metri da me. Seguono Anna e la stazza di Antonio con
Febo.
Fabio intanto ha superato la strettoia. Gli altri decidono di non continuare
e tornano indietro. Io, essendo arrivato a pochi metri dalla fine, raggiungo
Fabio.
Arriviamo così alla prima risalita (R4). Il punto è molto bello, con belle
concrezioni e due suole nere...
Scattate alcune foto, torniamo indietro.
Riusciamo a raggiungere e superare gli altri.
Si esce dalla grotta alle 17,45.
Ci si cambia (mutande comprese per me che sono andato a mollo diverse
volte), si svuotano gli stivali dall'acqua e si raggiunge il jeeppone che di
nuovo ci fa sobbalzare e acuire i dolori della grotta. Gabriele si sente
male, minacciando di scaricarci addosso tutto quello che ha mangiato negli
ultimi 3 mesi.
Per fortuna arriviamo alle macchine puliti: i liquidi gastrici di Gabriele
hanno deciso di restarsene a casa loro...
Ci rechiamo quindi per la consueta abbuffata al solito ristorante, dove
troviamo più macchine parcheggiate che grotte e facciamo rotta alla Pergola.
Con la pancia piena e il portafoglio vuoto si ritorna alla civiltà.
--|Vrsvs Spelaevs|--
"Tutto ciò è detto con il sorriso ed è per mantenerlo che ognuno di noi a prescindere dagli altri deve a mio avviso mantenere il proprio stile di comportamento senza perdersi in mere disquisizioni."
|