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Ouso di Passo Pratiglio Stampa E-mail
Scritto da Padregherardo   
Ouso di Passo Pratiglio


Non sembra, ma dietro ad ogni uscita di grotta o trekking ci sta tutto un mondo.
Un mondo fatto di proposte, di controproposte...di proposte bocciate..modificate..adattate. Si comincia ancora prima del venerdì a sondare il terreno...per arrivare al venerdì sera con le idee chiare.
Il forum è strumento potente..ma mai quanto lo possano essere le persone che si parlano a 4 occhi.Tutto si gioca nei pochi minuti finali del venerdì sera, al massimo una mezz'ora. Partecipano alla discussione anche persone che di fatto non parteciperanno all'uscita..qualcuno vorrebbe fare una uscita nella quale coinvolgere anche gli ex corsisti..altri vorrebbero fare qualcosa di free. Vincono i secondi..sono troppo determinati...neanche Antonio riesce a convincerli..a distorglierli dalla loro idea. Ma le trattative non sono semplici..partecipano tutti..si fanno una miriade di nomi..poco convincenti.
Ormai si va a sensazioni..basta un nome per far riaffiorare i racconti di amici.
Alla fine si decide per una due giorni democratica: uscita di grotta per sabato...di trekking leggero per domenica.
***
Sabato: Ouso di Passo Pratiglio.
Perchè?Perchè, la grotta è armata, è profonda..ha pozzi di tutto rispetto.L'appuntamento sarà alle ore 8:00 alla metro Anagnina..un classico speleo.
La mattina si delineano i partecipanti..prima ancora di arrivare...a parte i certi (Antonio, Fabio ed io), si aggiungono anche Jacopo e Valeria.
Questo sarà il quintetto che, raggiunto il parcheggio di Pian della Croce dopo il consueto trekking di avvicinamento al Pratiglio, si calera nell'Ouso grazie all'armo già predisposto. La grotta nella sua prima parte (l'unica esplorata) è una sequenza ininterrota di pozzi che ci porta senza problemi a circa -200 grazie a pozzi di dimensione generosa:
P22-25-50-10-21-6-12-10-3-7-19-15-7
..si arriva a -191 m, al Vicolo delle Madonne..un nome, un programma!
Una mia occhiata è sufficiente per capire che non è il caso di infilarsi nel vicolo.Mi tiro indietro e riesco. E' già tardi, c'è tutto il ritorno da fare...ed il vicolo sembra veramente degno del suo nome. Ma Jacopo non si ferma, lui vuole andare nel vicolo...sarà per le madonne? Va..e procede di qualche metro(forse5-10 sui 40 annunciati). Subito dopo si infila Valeria e raggiunge (o quasi) Jacopo..con qualche madonna in più. A quel punto si crea il dilemma: che fare? vabbè..Fabio pure entra nel vicolo e subito dopo anche io. Il tempo di dire ad Antonio di aspettarci li, senza tornare indietro da solo ed i due di testa hanno già cambiato idea. Qualcosa deve essere scattato. Torno indietro da Antonio quasi insieme alle mie parole di poco prima (..tra mezz'ora saremo di ritorno..)e subito dopo anche Fabio, valeria e Jacopo.
Ci aspetta il pranzo e, quindi, la risalita. Sono circa le 17:00 quando il primo (Antonio) inizia a risalire il primo dei 13 pozzi..mentre l'ultima foto che faccio io, prima di iniziare la risalita, è alle 18:00. Quindi rispetto al primo, ho già un'ora di ritardo che sommata ai tempi di attesa successivi..più qualche altra foto...diventeranno due ore se non di più.Qualcuno aspetterà due ore davanti alla macchina, bagnato o sudato...qualcuno aspetterà 1 ora...altri arriveranno ed apriranno le porte.Siamo io e Fabio, custodi delle chiavi.Le urla di jacopo hanno accompagnato la nostra discesa dall'imbocco del Pratiglio fino alla macchina..per 30-45 minuti. Pazienza.
La grotta merita una visita, i pozzi sono belli, la roccia tagliente. Ma se ci andrete, state attenti a dove vi appoggiate..e state attenti ai blocchi di fango che si staccano dalle volte della grotta...

ciao

Pg