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Grotte di Fiume Coperto e della Cava Stampa E-mail
Scritto da Ursus Spelaeus   

Relazione del 15-1-06 alle

grotte di Fiume Coperto e della Cava
  di Ursus Spelaeus


S
i arriva in vicinanza delle grotte verso le 11.
Siamo in 15 e decidiamo così di dividerci in 2 gruppi: 8 nella grotta di Fiume Coperto e gli altri 7 nella grotta della Cava. Per l'occasione sono presenti il Presidente dello Speleo Club Roma e perfino i coniugi Mecchia, che conoscono la zona come le proprie tasche.
 
Così partiamo io, Fabio e Federica verso Fiume Coperto, insieme a 5 amici che per la prima volta provano l'esperienza di andare sottoterra. La grotta di Fiume Coperto è una grotta orizzontale, di piccole dimensioni e di facile percorribilità. Presenta all'interno pozze di acqua sulfurea e un continuo odore di zolfo. Tuttavia, per i novelli dell'ambiente ipogeo, Fabio attacca una corda, nel caso qualcuno trovasse difficoltà a scendere e risalire. Si scende percorrendo un piccolo scivolo, fino a una saletta. La grotta si presenta stretta e bassa inizialmente. Dobbiamo superare un piccola pozza, passando su un grosso masso e infilandoci in una stretta galleria, abitata da ragni ben nutriti.
 
C'è più acqua rispetto ad ottobre, almeno 10/15 cm in più.
 
Il punto più delicato, di tutta la grotta, è il superamento di un laghetto verso la fine. Si deve passare su una parete, in poche parole, attraverso uno strettissimo gradino. Quindi infilarsi in una galleria. La volta scorsa, al ritorno, io finii in acqua... Questa volta mi è andata bene.
Un altro passaggio che presenta un minimo di difficoltà è una finestrella che si apre al termine di una galleria. Richiede un po' di sforzo per tirarsi su ed entrare.
Poi il passaggio stretto attraverso una sorta di frattura per entrare in una sala.

Arrivati nell'ultima sala scattiamo diverse foto. Barbara si improvvisa flashista e poi fotografa e costringe tutti a restare immobili in posa per interminabili minuti: ora il flash non scatta, ora la foto viene male chissà perché...
Nell'acqua del laghetto troviamo perfino una nepa.
 
Usciamo dalla grotta dopo le 14 e ne approfittiamo per mangiare e nel canale di irrigazione notiamo delle nutrie, la mamma coi cuccioli. Io e Federica ci avviciniamo per osservarle. Si accorgono della nostra presenza a pochissimi metri da loro. In un attimo si tuffano in acqua, nuotando sul fondo fino alla riva opposta.
 
 
 
La grotta della Cava è una grotta orizzontale, di facile percorribilità, labirintica, concrezionata e dal continuo odore di zolfo. L'ingresso si apre in quota rispetto a Fiume Coperto, raggiungibile da un sentiero che termina affacciandosi sulla cava. Cespugli di rovi lo nascondono alla vista. Anche qui si entra da uno scivolo terroso che sbuca in un'ampia sala con sassi franati. Non ha presentato difficoltà. Spesso si è dovuto camminare fra i massi franati e con stalagmiti in formazione. Nel cammino abbiamo incontrato un pipistrello dormiente e alcuni dolicopi.
 
Le concrezioni sono molto belle. Alcune, sulla volta o in parete, sono quelle caratteristiche a broccolo, altre, che non avevo mai incontrato, sono dentiformi. Ma c'erano anche clessidre, colonne, archi. In alcuni massi delle patine violacee.
Insomma una grotta varia, quasi il doppio in lunghezza di Fiume Coperto.
Arrivati all'ultima sala mi spingo su, dove un gruppo di stalagmiti e stalattiti sembrano fare da sentinella a un'entrata. Oltre, in basso, una minuscola saletta. La oltrepasso, giro sulla sinistra e, attraverso una fessura, vedo la faccia di Fabrizio.
Un giro ad anello. Interessante. Mi infilo nella strettoia e con un po' di sforzo riesco a passare, tornando al punto di partenza.
Suggerisco agli altri di vedere quest'ultimo tratto e di passare la strettoia. Soltanto in 5 (Fabio, Barbara, Federica, Fabia e Fabrizio) accolgono la proposta. Fabrizio, che passa per ultimo, resta incastrato, rimanendo in posizione fetale per 40 minuti, a ridere come un matto insieme a Fabia.
Si esce dalla grotta dopo le 18. Ci cambiamo e decidiamo di andare a mangiare.
Purtroppo l'inefficienza degli osti ci fa attendere per alemeno un'ora 4 pizze... ristorante da evitare la prossima volta.

--|Vrsvs Spelaevs|--

"Tutto ciò è detto con il sorriso ed è per mantenerlo che ognuno di noi a prescindere dagli altri deve a mio avviso mantenere il proprio stile di comportamento senza perdersi in mere disquisizioni."

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segue un articolo del Museo di Storia Naturale di Verona:
La Grotta di Fiume Coperto è caratterizzata dalla presenza di acque termominerali ad elvato contenuto di acido solforico. Questo particolare ambiente ospita consistenti colonie di batteri chemioautotrofi (solfobatteri e metanobatteri) produttori di notevoli quantità di materia organica che a sua volta permette l’insediamento di un’abbondante fauna ricca di interessanti specie troglobie. Sono state raccolte 32 specie diverse quattro delle quali, nuove per la scienza, sono attualmente oggetto di studio.