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Archeo-trek Stampa E-mail
Scritto da Ursus Spelaeus   
Relazione uscita del 1-05-06: Archeo-trek
- di Ursus Spelaeus

Archeo-escursionismo

Primo maggio di tutta tranquillità, con un archeo-escursionismo in zona Sutri, San Giovenale e Lago di Vico.
Durante il tragitto Antonio acquista una cassetta di fave, per la tradizione, e ne ottiene 4 carciofi in regalo, che sostiene di mangiare crudi...
Siamo in 9, con Asia il cane di Antonio. Prima tappa a Sutri, a visitare l'anfiteatro scavato nel tufo.
Barbarano RomanoSi prosegue quindi per il medievale paese di Barbarano Romano, con scorci suggestivi.
Tappa successiva a San Giovenale, nella zona archeologica ricca di tombe etrusche, alcune ancora parzialmente ostruite, altre aperte, in terra i segni inconfondibili del saccheggio dei tempi passati.
Scattiamo qualche foto in una tomba allagata, poi prendiamo per la strada scavata nel tufo, che conduce al fiume.
Si guada, si prosegue, si gira per un'ansa del corso d'acqua, dove una spiaggetta di sabbia e ciottoli ci offre una perfetta piazzola per la sosta del pranzo.
Castello dei Di VicoSulla riva alcuni si stendono a prendere il sole. La riva opposta è una parete di arenaria che offre qualche gradino per arrampicarcisi su. Fabio e Marco Jones sono là, e io e Gabriele lanciamo sassi in acqua per far bagnare Jones. Un gioco che ci prenderà per l'intera giornata. Qualche schizzo finisce addosso a Fabio, semi influenzato, che ci pianta su il muso per alcune ore. Io, Gabriele, Marco Jones e Lollo ci allontaniamo di qualche metro, sedendoci su un masso e preparandoci a mangiare. Dopo qualche minuto raggiungiamo gli altri.
Dopo mangiato si parla e si scherza e si ricomincia a tirar sassi nel fiume, con Asia che schizza in acqua seguendoli nel tentativo di afferrarli.
Cappella di San GiovenaleDopo pranzo si ozia, ma io e Jones decidiamo di proseguire lungo la riva del fiume. Scattiamo avanti, ci arrampichiamo sui massi di tufo fino a una decina di metri di altezza. Una bella vista, il fiume e la folta vegetazione intorno.
Andiamo avanti, proseguendo lungo la riva, con Asia che ci segue imperterrita. A tratti si deve guadare, arrampicarsi, passare fra la vegetazione. Asia è sempre dietro di noi, felice di far qualcosa, di muoversi nella natura. Il richiamo della foresta decantato da London. Lo stesso richiamo che attira noi. Siamo animali come Asia, dopo tutto.
Al ritorno si ricomincia a lanciar sassi, io contro Jones, Jones contro me, Gabriele contro tutti.
Lago di VicoSi lascia il fiume, si riguada e si prosegue fino ad un insediamento etrusco del VII sec. A.C. E' protetto da un capanno, anche se l'inciviltà dei visitatori ha lasciato la sua firma con penne, bottiglie, cartacce.
Concludiamo la giornata con la visita alle rovine del Castello dei Di Vico, costruito nel XIII sec. su resti di mura di insediamenti dell'eta del bronzo, e della Cappella di S. Giovenale (Vescovo di Narni, qui sepolto nel 376). Io e Gabriele entriamo dentro. Muri diroccati, vegetazione selvaggia che sembra divorare il maniero.
Prima di tornare andiamo al Lago di Vico, una breve passeggiata nella faggeta, un salto a riva, qualche foto e poi a Roma.