Grotta di Luppa
Relazione uscita del 16/10/05
alla grotta di
LUPPA - di AngeloAntonio2000-2000
Uscita del 16/10/05
Partecipanti:
AngeloAntonio20…
FABIO2fx
Daniele URSUS
Daniele PUORCAVACCA
Davide IPODAV
Gabriele GABRIELE
Marco JONES
Orario d’ingresso: ore 11 c.a
Abbigliamento da Speleonauti con tanto di mute-sub sotto la tuta speleo,
e per sostenere chi non si sente un pesce anche alcuni giubbotti galleggianti,
l’idea è di armare solo i pozzi entrando in acqua ove possibile
per progredire in fretta.
La grotta si presenta nella fase iniziale stranamente
asciutta, uniche tracce di umidità sono contenute nelle abbondanti
cacche di mucca che pavimentano lo scivoloso androne d’accesso.
E’ una delle grotte più scivolose che ho visitato, ci è
sembrato di camminare su ghiaccio ed olio e per giunta vestiti da pinguini
travestiti da albero di natale.
Attenti a non romperci l’osso sacro abbiamo
raggiunto il primo pozzo , poiché la corda manifestava strane tendenze
a toccare è stato necessario un deviatore sulla sx. Sul fondo ecco
finalmente la prima pozza d’acqua con girini, chiaramente non potabile.
Cosi finalmente inumiditi fino alle chiappe ci siamo inoltrati tra altre
pozze e pozzi fino ad un ramo fossile sulla dx che parte con una colata
calcitica ampia e luccicante; visitata la parte fossile (merita attenzione)
abbiamo ripreso il cammino, su un P che non ricordo, ci si appoggia sia
in entrata che in uscita su una traversona semi sospesa di quelle utilizzate
per i binari dei treni, sembra il trampolino per i condannati usato sulle
navi pirate. Ci siamo chiesti chi avesse trasportato fin lì il
trave, l’unica risposta logica è stata: “si vede che
prima ci passava la ferrovia”.
Battute a parte nella grotta si notano vari residui
di passate attività pre/spelo, spiccano chiodi da fessura, spezzoni
di filo elettrico e vecchie lampadine; Attenti anche alle corde che sono
state lasciate su alcuni traversi e pozzi qualcuna è decisamente
rovinata qualcun’altra è ormai calcificata. Il primo sifone
detto “pseudo”, all’andata lo abbiamo attraversato sulla
sx , la cosa ha richiesto alcuni metri di esibizione in vari stili di
nuoto, tra i quali citiamo i più noti: stile salamandra, ranaottola,
paguro ecc.ecc. Al ritorno invece passando sull’altra sx ci siamo
dovuti immergere solo fino all’ombellico. Considerazione di carattere
generale “come ca..o è fredda st’acqua”. Più
si scende è più la grotta diventa ampia e bella, non sono
rare grandi colate a canna d’organo e alcune enormi fette di prosciutto.
Quasi tutti abbiamo raggiunto il penultimo pozzetto prima del sifone che
và attraversato immergendo anche i parassiti del cuoio capelluto.
Lì ci siamo dovuti fermare per mancanza
di attacchi (non so se è stata una scusa o …. I parassiti
che si sono rifiutati di immergersi).
Siamo usciti trovando alcune difficoltà sui pozzi più esposti,
si evidenzia che alcuni armi probabilmente sono scomodi perché
pensati per quando scorre acqua a cascata.
L’ultimo è uscito alle 22 c.a.
Un grazie ad h2o per il consiglio e per la nota d'armo, ci siamo divertiti ed inciamurriti, ne è valsa la pena.


