Il Computer per divulgare l'ambiente ipogeo senza comprometterlo
riporto un articolo apparso sul sito di Focus che illustra il lavoro svolto nella "Grotta dei Cervi" (in provincia di Lecce). La grotta per l'importanza delle pitture è candidata a diventare "patrimonio UNESCO"

La Grotta dei Cervi è un complesso di cunicoli sotterranei collegati tra loro. Ci sono 3 corridoiprincipali, lunghi circa 300 metri, che raggiungono una profondità di 26 metri sotto illivello del mare. Entrare non è semplice,richiede il passaggio attraverso strette aperture, ma una volta superate le difficoltà,lo spettacolo che si apre di fronte agli occhi delvisitatore è straordinario, soprattutto per la ricchezza di simboli dei pittogrammi. Ci sono(presunte) rappresentazioni di caccia, tra cuiuna che è stata interpretata come una caccia aicervi e ha dato nome alla grotta. C’è un’interavolta di una sala sotterranea, in fondo al “corridoio 2”, tempestata da impronte di manidi bambino: forse quel che resta di un ritod’iniziazione, o semplicemente un modo di dire “io sono stato qui” (impronte simili sitrovano in tutto il mondo, dalla Patagonia allaFrancia e al Sahara). Ma quel che colpisce è soprattutto il ricchissimo repertorio di immagini astratte, difficilissime – forse impossibili – da decifrare.
di Andrea Parlangeli
fonte: www.focus.it


